Digital Sentinel #8
15 settembre 2026

Più servizi e processi critici vengono concentrati su pochi provider, più cresce l'impatto potenziale di incidenti, interruzioni e compromissioni. La cyber resilience passa anche dalla capacità di sapere da cosa dipendiamo e come sostituirlo
Tempo fa era più facile: parlavamo di cloud e pensavamo all'efficienza, scalabilità e costi. Oggi le cose stanno cambiando, e non di poco: infatti con l'aumento delle tensioni geopolitiche e la crescente centralità delle infrastrutture digitali, nella valutazione dei fornitori entra con più forza anche un'altra variabile, che è quella della dipendenza tecnologica.
Proviamo a spiegarci partendo da qualche numero: il Cloud Report 2026 di Bitkom, basato su una rilevazione rappresentativa di 603 imprese tedesche, fotografa bene il problema. L'85% delle aziende considera la Germania troppo dipendente dai cloud provider statunitensi, mentre il 43% ritiene che per le proprie esigenze non esistano ancora alternative europee equivalenti agli hyperscaler americani. C'è poi una distanza significativa tra ciò che le imprese utilizzano e ciò che preferirebbero utilizzare. Il 71% ricorre oggi a servizi cloud statunitensi, ma soltanto l'8% li indica come scelta preferita.
Una dipendenza così forte ha anche una conseguenza sul piano della cybersecurity. Più servizi, dati e processi critici vengono concentrati su pochi fornitori, più aumenta l'impatto potenziale di un incidente, di un'interruzione o di una compromissione lungo la supply chain digitale. Per questo la sicurezza del cloud non riguarda soltanto la protezione dagli attacchi, ma anche la capacità di ridurre i punti di dipendenza e mantenere alternative praticabili.
“Ok, basta cambiare fornitore” potrebbe pensare qualcuno. Purtroppo non è né semplice, né automatico. Molte aziende hanno costruito nel tempo processi, applicazioni e servizi attorno a ecosistemi tecnologici molto complessi, dai quali non sempre è facile uscire senza costi, tempi di migrazione e conseguenze operative.
Quanto costa dipendere da un solo cloud
Allora, non abbiamo via d'uscita verso una maggiore dipendenza? Quanto sono sostituibili i servizi digitali sui quali poggia il funzionamento dell'azienda?
Un'interruzione può dipendere da un incidente informatico, da un problema tecnico del provider, da nuove restrizioni normative o anche dall'evoluzione dei rapporti tra Paesi. In tutti questi casi conoscere la posizione geografica dei dati continua a essere importante, ma da sola non basta. Un'azienda dovrebbe sapere quali applicazioni, dati e processi critici dipendono da un determinato fornitore e quanto quella dipendenza sia profonda, perché spesso non riguarda soltanto lo spazio di archiviazione, ma anche servizi di autenticazione, database, strumenti di sicurezza, sistemi di backup, API e componenti applicative difficili da separare dall'ecosistema cloud scelto.
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